Ciao a tutti!
La scorsa settimana ho avuto la fortuna di fare una trasferta di lavoro per un’azienda italiana: un bel viaggio itinerante tra Bahrain, Qatar e Giordania.
Cominciamo dunque col il Bahrain, che molti di voi conosceranno principalmente per il Gran Premio di Formula 1 che si disputa da alcuni anni a questa parte. La cosa che salta subito all’occhio è che si tratta di un paese in costruzione, infatti, a parte l’Area Diplomatica di Manama, ci sono una miriade di gru e cantieri, specialmente ad Amwaj Island, un’isola artificiale che diventerà una città per facoltosi piena di ville, residence, hotel di lusso e amenità varie. Ah, cosa molto importante: c’era un bel sole in quei giorni, è vero, ma tirava un bel venticello freddo. Certo, sempre meglio che andarci d’estate con 45 gradi e l’80% di umidità 🙂





Da lì siamo andati direttamente a Doha, capitale del Qatar. Doha è una vera e propria cattedrale nel deserto, una città imponente, piena di palazzi ultramoderni dal design molto ricercato, insomma, è un po’ come stare in una Manhattan senza metropolitana e con edifici dalla forma particolare.
Ma la vera chicca è stata la mattina con la visita a casa dello sceicco Faisal bin Qassim Al Thani, a capo di numerosissimi progetti in Qatar. Siamo stati ricevuti nella sua Majilis, ovvero, l’edificio in cui vengono ricevuti e intrattenuti gli ospiti. Inutile commentare lo sfarzo e il lusso di questi saloni con poltrone e divani di alto pregio, tappeti persiani morbidissimi e pelli di animale e trofei di caccia ovunque. Ma la cosa migliore è stata vedere fuori nel suo “giardino” un paio di ghepardi legati ad un albero. Alla fine della trattativa con lo sceicco uno della delegazione ha menzionato tali animali, e il buon Faisal ha chiesto ai suoi inservienti di portarceli:
Dopo aver salutato lo sceicco, i ghepardi, lo skyline di Doha e il Qatar, siamo partiti alla volta di Amman, Giordania. La prima cosa che salta all’occhio è che è un paese completamente diverso rispetto ai due di prima, con una storia be radicata e un’architettura più di stampo mediorientale. Si tratta anche di un paese più liberale, in cui musulmani, cristiani ed ebrei convivono piuttosto pacificamente. Nei tre giorni in questo paese, abbiamo avuto modo di dare una breve occhiata ad Amman (la capitale, conta quasi 6 milioni di abitanti, di cui molti sono esuli siriani) e ad Aqaba (città sul Mar Rosso in forte espansione). Dei tre paesi la Giordania è sicuramente quello in cui si respira un’atmosfera più autentica e in cui la storia è un elemento importante della cultura.
(Purtroppo per il poco tempo a disposizione le foto sono poche e sono quel che sono).
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